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M° Stefano Mancini



Soke Stefano Mancini

Allievo diretto di Soke Robert Clark

Coordinatore nazionale Ju-Jitsu (AICS settore Arti Marziali)

Rappresentante del Soke Alan Campbell per l'Europa


La sua attività sportiva nasce ben presto all’età di 13 anni con il canottaggio: nel ‘77 partecipa ai campionati mondiali di Tampere in Finlandia quale agonista più giovane della nazionale Italiana (ai tempi degli Abbagnale) e nel ‘78 ottiene il titolo di campione italiano juniores e un titolo internazionale in Svizzera (esagonale), ma ben presto si rende conto che non era quella la sua Via… Intraprende anche il percorso nelle Arti Marziali, avvicinandosi prima al karate nell’80 e nello stesso anno al ju-jitsu e anche in questa disciplina emerge subito come campione.

Nell’82 a Milano conquista il titolo italiano di campione di kick-jitsu e nell’83 nella stessa città con arbitro il M° Terry Parker diventa campione internazionale. La svolta decisiva è arrivata negli anni ’80 quando in un corso di aggiornamento di ju jitsu a Liverpool ha incontrato il Maestro Robert Clark, rimanendo colpito dal “metodo innovativo della sua abilità tecnica e dall’energia del suo insegnamento”. Da quel momento mettendosi in discussione, lasciando perdere quello che era sport e quindi agonismo, ha coltivato nel tempo sia la tecnica che la forma mentale in questa Disciplina. Gli insegnamenti del Maestro Clark e il suo esempio hanno fatto maturare in lui l’esigenza di trasmettere ad altri l’enorme bagaglio tecnico acquisito negli anni e quindi di fondare nel 1991 una Scuola Italiana, “è stato veramente naturale diventare un maestro pur continuando ad essere allievo”. Nel ‘93 viene chiamato a rappresentare la WJJF Italia insieme a Riccardo Sanna nel grande evento “La Pasqua del Budo”, un tour attraverso dieci città italiane insieme ai più grandi rappresentanti della WJJF d’Europa del momento: M° Alan Campbell (Inghilterra), M° Mike (Svezia).

Stefano Mancini pensa che l’elemento distintivo del Ju Jitsu sia il fatto che questa disciplina si basi su una filosofia di vita, di semplici regole, come Amicizia e Rispetto reciproci, che tracciano una linea che può essere seguita anche nel quotidiano. A differenza di quello che pensano alcuni, il ju jitsu non insegna o stimola la violenza, ma bensì con la pratica si riesce ad incanalare l’aggressività (componente naturale in ognuno di noi) nella sua parte positiva, rappresentata dall’energia e dal controllo della forza. Con l’allenamento si arriva a non sentire più il bisogno di dimostrare quanto si è forti, inoltre chi si sa difendere è più tranquillo, più sicuro di sé, aumentando quindi l’autostima.
Nel corso di questi anni il M° Mancini è stato chiamato in vari paesi europei a tenere stage ed aggiornamenti tecnici (Svezia, Danimarca, Ungheria, Finlandia, Cecoslovacchia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Islanda, Slovenia, Belgio) ricevendo importanti nomine, direttamente dal Soke Clark come Executive Officer Wjjf, non tralasciando mai il continuo studio della tecnica. Il 7 giugno 2009 infatti ha sostenuto l’esame di 7°dan a Liverpool davanti al suo Maestro Soke Robert Clark.

Oggi porta avanti una grande scuola di Ju Jitsu con istruttori qualificati e con sedi in tutta Italia, prevede una serie di iniziative importanti nel mondo femminile e giovanile attraverso corsi di formazione ed eventi organizzati da un grande Ente come l'AICS, riconosciuto dal Coni.












Sede tecnica nazionale: Vento d’Oriente – Livorno

Leggi un’esclusiva intervista al M°Stefano Mancini






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